Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta io. Mostra tutti i post

mercoledì, aprile 10

Born in the USA


Caro Lettore,

nel mese di Agosto del 2011 io e mio marito, freschi sposi da un mese, abbiamo fatto il nostro viaggio di nozze di quattro settimane negli USA.
Era una vita che aspettavo di poter calcare il suolo americano, infatti, quando abbiamo deciso di sposarci, non ho avuto nessun dubbio sulla meta del nostro viaggio, c’erano solo da scegliere le varie tappe. 
Purtroppo, sia per comodità, che per mancanza di tempo, abbiamo dovuto affidarci alla gestione di un’agenzia di viaggi, la quale si è rivelata incompetente e poco disponibile e ci ha fatto perdere diverso tempo durante il viaggio. Certo, l’ideale sarebbe stato organizzare l’itinerario da soli scegliendo le tappe più interessanti, prenotare aerei, auto e hotel prima di partire e poi gestire i nostri spostamenti in maniera autonoma, ma la mancanza di tempo ci ha costretti a fidarci di altri, cosa che inizialmente ci aveva sollevato e che invece a consuntivo dell’operazione matrimonio sarebbe stata una spesa da togliere.
Ad ogni modo il viaggio è stato bellissimo, ecco un piccolo resoconto delle maggiori località che abbiamo visitato.

lunedì, marzo 25

Fuori dal Mondo reale


Caro Lettore,

da poco ho superato la soglia dei 40 anni, una cima facile da raggiungere, ma dopo averla scollinata, è più difficile tornare indietro di quanto fosse stato nelle tappe precedenti. Ma non è un dispiacere, anzi, cominciare a prendere atto dei propri difetti e soprattutto imparare a selezionare e a scegliere, è un sorprendentemente piacevole sintomo di maturità.
Scegliere non significa solo decidere se mangiarsi un panino con la mortadella o con il prosciutto, ma vuol dire soprattutto rinunciare. Il segreto sta nel superare le apparenze e rendersi conto che la rinuncia che si sta facendo, apparentemente è un sacrificio, ma in realtà è una crescita. In un periodo recente della mia vita, mi è capitato di dover fare una scelta proprio di questo tipo: c’era da decidere se rinunciare alla piacevole frequentazione di due persone a causa della loro immaturità e mancanza di rispetto verso il prossimo.
Come sarà andata a finire?

La storia inizia qualche anno fa, quando cominciai a frequentare un gruppo di persone, a cui ero legata da un’attività ludica, un gioco, comunemente detto di ruolo, in cui guidati da un Maestro di giochi, tutti i componenti del gruppo una volta a settimana si ritrovavano intorno ad un tavolo e si abbandonavano alla fantasia, interpretando le avventure di personaggi fantastici.
Ben presto la frequentazione andò oltre la sessione settimanale di gioco, e il gruppo di giocatori diventò una vera e propria compagnia. Mi ricordo di cenoni di S. Silvestro, fine settimana al mare, gite, tutti momenti caratterizzati da grandi risate, tanto cameratismo e divertimento.

mercoledì, marzo 13

Alla Conquista del West



Molly: "E' così eccitante viaggiare Zeb, ogni giorno incontriamo un paesaggio diverso!"
Zeb: "Ecco perchè nessuno riesce a stare lontano da questo paese quando l'ha conosciuto!"


Caro Lettore,
C’è una serie televisiva che ho amato da piccola e di cui ti voglio raccontare, sperando che anche tu la conosca e possa condividere il ricordo con me, oppure di suscitare la tua curiosità, nel caso tu non l’avessi mai vista in tv.
Si tratta di “La conquista del West”, detta anche “Alla Conquista del West”, (titolo originale “How the west was won”) trasmessa in tre stagioni per un totale di 25 puntate, negli stati Uniti alla fine degli anni settanta, mentre in Italia per la prima volta tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni ottanta su rai due, e replicata negli anni da altre reti televisive.
Ho amato questa serie fin dalla prima puntata, ogni domenica pomeriggio mi piazzavo davanti alla tv con i miei genitori e cominciavo a gioire fin dalla sigla iniziale, che era costruita da una successione di immagini dei canyon, dei boschi e delle praterie americane con una musica che mi è rimasta in testa da sempre.  La mia passione per questo telefilm è stata tale che ho una serie di audio-cassette registrate mettendo il registratore vicino al televisore, la cui qualità si può immaginare quanto fosse elevata, che mi risentivo spesso dopo la fine della messa in onda del telefilm.
La serie è incentrata sulle vicissitudini di una famiglia americana, la famiglia Macahan nel periodo tra il 1860 e il 1870, subito prima, durante e dopo la Guerra Civile Americana.
Alcuni componenti della famiglia Macahan, da sx, Lara, Josh, Zeb, Luke, Jesse, Molly
Le avventure della famiglia cominciano proprio alla vigilia della guerra di secessione: il capofamiglia Timothy vive con la moglie Kate e i quattro figli Luke, Lara, Josh e Jessie in Virginia, dove gestisce una fattoria coltivando i campi annessi.
Nei 13 episodi complessivi delle prime due serie si raccontano le storie dei protagonisti, e le varie vicende si intersecano tra di loro senza esaurirsi in singoli episodi. Nell’ultima serie invece il filo rosso della storia principale scompare quasi del tutto ed abbiamo 11 capitoli “chiusi” in cui si racconta una storia che si esaurisce con la fine dell’episodio.

giovedì, gennaio 10

Primi Amori

Caro Lettore,

dopo un breve periodo di interruzione comincio il nuovo anno con un post romantico.
La notte di S.Silvestro si è creata una circostanza per cui sono riaffiorati alla mia mente ricordi di un mio piccolo grande amore durante il periodo delle scuole medie.

Sono passati tanti anni però si tratta di emozioni che difficilmente si scordano, le emozioni dei primi amori, del primo bacio, dei primi batticuori.
Il mio primo bacio l'ho dato all'età di sei anni, ad un mio compagno di prima elementare, tale Rinaldo, un bambino biondo con una vocina stridula per la quale veniva spesso preso in giro da mio padre. Mi ricordo un pomeriggio di primavera, avevo invitato a casa Rinaldo insieme ad un altro compagno di classe, Sergio, giocavamo ad impersonare dei personaggi di fantasia. Io ero la principessa, Rinaldo il principe azzurro mentre Sergio era lo stregone cattivo che ci perseguitava impedendoci di coronare il nostro sogno d'amore. Alla fine corri di qua e di là sali e scendi le scale di casa ci ritrovammo seduti in giardino e lì scattò questo innocente bacio sfiorandoci appena le labbra mentre lo stregone cattivo veniva sconfitto e moriva tra atroci dolori. Quel bacio faceva parte del gioco e non mi sconvolse più di tanto, però è stato il mio primo bacio e tale è rimasto nella mia mente.

lunedì, settembre 10

Una vita per i gatti

Caro Lettore,

ci sono molti luoghi comuni sui cani e sui gatti. Io ad esempio non sopporto coloro che dicono, "ah io preferisco il cane perchè il gatto si affeziona alla casa mentre il cane al padrone". Non c'è niente di più sbagliato in questa affermazione, certo, è vero che il gatto si affeziona alla casa perchè ha i suoi posti preferiti dove si reca per dormire, mangiare o mettersi a fare gli appostamenti alle sue vittime, ma il gatto per le sue caratteristiche di animale independente, che tollera gli altri purchè non lo infastidiscano e sta molto bene da solo, riesce ad amare gli altri a modo suo, soprattutto senza instaurare un rapporto di dipendenza.
Conosco molte persone che amano i gatti, è un amore incondizionato per l'essenza dell'animale, appena pronunciano la parola "gatto" gli si apre un mondo e i loro occhi brillano di soddisfazione.
La mia prima gatta si chiamava Penelope, in realtà l'abbiamo conosciuta con questo nome perchè l'abbiamo per così dire adottata, benchè avesse una famiglia sua.

mercoledì, agosto 29

Racconti e ricordi dei nonni

Caro Lettore,

ho avuto la fortuna di vivere la mia infanzia e la mia adolescenza a stretto contatto con i miei nonni paterni.
La presenza di entrambi è stata fondamentale nella mia vita, e spero di poter portare il ricordo e tramandare ai posteri due cose fondamentali di loro, l'amore che mi hanno dato e la loro storia che parla di una famiglia italiana dagli inizi della Seconda Guerra Mondiale alla fine del secolo scorso. Durante la mia infanzia ho ascoltato spesso i racconti e i ricordi della loro vita specialmente quelli  della Seconda Guerra Mondiale, come se fossero episodi di libri d'avventura. In realtà erano scene di vita quotidiana, molto difficile a quell'epoca, a cui oggi  per fortuna non siamo abituati e possiamo solo commuoverci se leggiamo o vediamo scene del genere in tv.
Il nonno, nato nel 1911, raccontava che da giovane aveva fatto la guerra d'Abissinia a metà degli anni 30 e nel cassetto delle foto ce ne erano alcune che lo ritraevano con il suo fisico statuario in un paesaggio africano a volte circondato da donne etiopi a petto nudo. In seguito durante la seconda Guerra Mondiale, aveva rischiato di andare in Russia, ma si era fatto delle infiltrazioni di silicone nel ginocchio per evitare di partire, e questo episodio, se mai avesse voluto scordarselo, se lo è portato dietro tutta la vita perchè aveva questo ginocchio gonfio e lo proteggeva con una fascia elastica. Nel 1940 il nonno si era sposato con la nonna, di 11 anni più giovane. Lei ha sempre detto che lui era un bellissimo uomo e che non era mai riuscita a capire come mai avesse scelto lei, che non si riteneva alla sua altezza. Fatto sta che hanno vissuto insieme per quasi 60 anni!

domenica, agosto 26

In principio fu Agatha

Caro Lettore,
non ricordo l'occasione in cui lessi per la prima volta un romanzo di Agatha Christie. Per la verità non ricordo nemmeno quale fu il primo. Ad ogni modo è successo sicuramente durante una delle splendide estati dei primi anni ottanta, quando passavo le mie giornate in spiaggia prendendo il sole prevalentemente di schiena, l'unica posizione comoda per leggere, e immancabilmente arrivavo alla fine della vacanza con la schiena molto più abbronzata della pancia e del viso.
In quel periodo quindi è nata la mia passione per le storie raccontate da questa signora, sulla cui vita avrei scoperto in seguito molti dettagli interessanti e avventurosi, ma che all'epoca mi stava solo simpatica perchè la sua foto riportata sulle copertine dei suoi libri assomigliava alla mia vicina di casa, la Bianca, con la quale ho passato ore liete durante la mia infanzia.